Il velo islamico e il principio paritario: la giurisprudenza di merito si confronta con i divieti di discriminazione

di E. Tarquini -
Con la pronuncia in commento la Corte d’appello di Milano, in riforma della decisione di primo grado, ha ritenuto che integrasse una discriminazione diretta in ragione dell’appartenenza religiosa la determinazione di una società di selezione del personale di escludere da una selezione per lo svolgimento della prestazione di hostess/distributrice di volantini presso una fiera della calzatura una lavoratrice a causa della sua decisione di non togliere il velo (hijab) da lei indossato per motivi religiosi e che le copriva i capelli, lasciando scoperto il viso. La sentenza si segnala in primis per l’affermazione (conforme alla più recente giurisprudenza di legittimità, cfr. Cass., 5 apr. . .