Utilizzo di sistemi e modelli di Intelligenza Artificiale per finalità generali a supporto dell’attività forense: tra profili di responsabilità e nuove regole tutte italiane di trasparenza verso il cliente

di C. Ogriseg -
Le cronache giudiziarie italiane degli ultimi tempi registrano utilizzi, più o meno “ufficiali”, anomali e in ogni caso non sufficientemente supervisionati, di sistemi e modelli di intelligenza artificiale per finalità generali (art. 3, 1) e 63) AI act). Parliamo di legali il cui affidamento all’intelligenza artificiale ha comportato il deposito di atti con riferimenti giudiziari inesistenti o addirittura privi contenuti giuridicamente coerenti o “sensati”. L’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale nel settore forense sta generando tra gli operatori del diritto non poche preoccupazioni. I magistrati hanno iniziato a condannare per lite temeraria ed è dunque cruciale comprende. . .