Soppressione di una posizione fungibile e criteri di scelta: un’autorevole indicazione della Suprema Corte

di G. Mazzotta -
La Suprema Corte torna a pronunciarsi in tema di licenziamento per giustificato motivo oggettivo e, in particolare, sulla spinosa questione della soppressione di un posto cui sono addetti più lavoratori con mansioni fungibili. Nel caso in esame il datore di lavoro provvedeva ad intimare il licenziamento in conseguenza di una riorganizzazione dell’azienda per calo di fatturato. Tale riassetto aveva coinvolto un settore nel quale erano adibiti tre lavoratori, che svolgevano mansioni del tutto fungibili: il datore di lavoro provvedeva a licenziare il dipendente che comportava maggiori costi e che percepiva altri redditi, oltre ad essere quello con il minor rendimento lavorativo (non avendo p. . .