Sfruttamento del lavoro ed estorsione: «tot crimina, tot poenae»

di S. Maglione -
Con sentenza n. 9200 del 10 marzo 2026 (pronunciata all’udienza del 10 febbraio 2026), la Seconda Sezione Penale della Corte di Cassazione si è occupata del concorso apparente di norme tra la fattispecie di cui all’art. 603 bis c.p., che disciplina e punisce la condotta di sfruttamento lavorativo, e il delitto di estorsione ex art. 629 c.p. Nella vicenda in esame, la Corte di Appello di Palermo, riformando parzialmente la sentenza emessa dal GUP del Tribunale di Termini Imerese il 2 marzo 2020 a seguito di giudizio abbreviato, condannava l’imputato, in qualità di datore di lavoro, alla pena di anni quattro di reclusione ed euro 1800 di multa per i reati di sfruttamento del lavoro e d. . .