Il rifiuto (legittimo) del lavoratore al distacco comporta il diritto alla reintegrazione.

di Redazione -
Si segnala una interessante pronuncia della Corte d’appello di Bologna con la quale, a conferma dell’accertamento della fase di opposizione, è stato accordato il rimedio della reintegrazione al licenziamento motivato dal rifiuto del lavoratore di prestare il consenso al distacco. Nel caso di specie, un datore di lavoro aveva comunicato al proprio dipendente la decisione di distaccarlo presso un’altra società in India. Il lavoratore si era rifiutato di prestare il proprio consenso al distacco. Al lavoratore era stata contestata una grave insubordinazione ed era poi stato disposto licenziamento per giusta causa. Il cuore dell’accertamento giudiziale della sentenza attiene alla qualit. . .