Pubblico impiego: sull’illegittima reiterazione dei contratti a termine e sul diritto del lavoratore al risarcimento per equivalente 

di G. M. Marsico -
La sentenza in commento (Cass, 3 ottobre 2023, n. 27882) ha il pregio di enucleare il principio per cui, in tema di pubblico impiego privatizzato, nell’ipotesi di illegittima reiterazione di contratti a termine, la successiva offerta di immissione in ruolo del lavoratore, che intervenga solo dopo che questo è stato assunto a tempo indeterminato da altra pubblica amministrazione e senza alcuna connessione con la successione dei contratti a termine, non è idonea a reintegrare le conseguenze pregiudizievoli dell’illecito e, pertanto, non esclude il diritto del lavoratore al risarcimento per equivalente pecuniario, nei termini in cui esso è riconosciuto dall’ordinamento (sul. . .