Privacy sul lavoro e interesse organizzativo dell’impresa: quando e come il datore può controllare il dipendente e le sue e-mail

di C. Iodice -
Nelle due sentenze in esame (Cass., 29 agosto 2025, n. 24204 e Cass., 27 ottobre 2025, n. 28365), che ivi si segnalano, il Supremo Consesso torna su questioni assai delicate, attinenti alle relazioni tra datore e prestatore. Con esiti opposti, però: favorevoli per il lavoratore nella sentenza di agosto, per il datore in quella di ottobre. Il primo arresto affronta i temi della tutela dei diritti della personalità del lavoratore dipendente e della riservatezza, nonché quello della concorrenza sleale. Nel caso in esame, la Corte ha rigettato il ricorso di una società che lamentava atti di concorrenza sleale da parte di ex-dipendenti, fondando le proprie accuse su comunicazioni e-mail acqui. . .