Prime applicazioni giurisprudenziali sulle dimissioni per fatti concludenti dopo il “Collegato Lavoro”

di P. Dui -
1. La riforma del 2024 e la “negozializzazione” dell’assenza ingiustificata L’intervento operato dal Collegato lavoro del 2024, con l’introduzione del comma 7-bis all’art. 26 del d.lgs. n. 151/2015, segna un mutamento profondo nella disciplina della cessazione del rapporto di lavoro. Per la prima volta il legislatore attribuisce a un comportamento meramente omissivo del lavoratore – l’assenza ingiustificata protratta oltre un certo termine – un significato negoziale tipico, idoneo a produrre la risoluzione del rapporto per dimissioni. La riforma nasce da un’esigenza pratica ben precisa: contrastare il fenomeno, divenuto frequente, dell’abbandono del posto di lavoro segu. . .