Oltre l’intento persecutorio: la Cassazione ridefinisce i confini della responsabilità datoriale per condotte stressogene

di R. Maurelli -
L’ordinanza della Corte di Cassazione n. 27685 del 16 ottobre 2025, relatore Cons. Amendola, mette in luce, ancora una volta, la crescente rilevanza delle dinamiche relazionali nella valutazione della responsabilità datoriale ex art. 2087 cod. civ. Nel caso di specie, un lavoratore aveva convenuto in giudizio la propria società datrice di lavoro, lamentando di aver subíto danni alla salute a causa di condotte qualificate come mobbing, caratterizzate da comportamenti vessatori sistematici da parte del datore di lavoro. La Corte d’Appello di Roma, chiamata a pronunciarsi sulla controversia dopo che in primo grado era stata respinta la domanda, aveva confermato l’esistenza di condotte. . .