E’ nullo il licenziamento per malattia intimato prima della scadenza del comporto.

di R. Galardi -
Con ampie argomentazioni, le Sezioni unite hanno messo fine al contrasto (più apparente che reale) in ordine al licenziamento per superamento del periodo di comporto intimato, però, prima del compimento del periodo stesso. Nella vicenda concreta il datore aveva erroneamente intimato il licenziamento 20 giorni prima della reale scadenza del periodo di comporto (24 mesi in un arco temporale di 48 mesi) e i giudici di merito avevano ritenuto il licenziamento temporaneamente inefficace fino alla maturazione del comporto. I termini della questione sono già stati descritti nel commento all’ordinanza di rimessione (Cass., 19 ottobre 2017, n. 24766). Le Sezioni unite invece ribaltano gli esiti . . .