Nullità del trasferimento collettivo di lavoratori perché strumento di coazione indiretta nei confronti dei dipendenti

di Gina Rosamarì Simoncini -

Sinossi. L’A. analizza la ratio del trasferimento collettivo di lavoratori e, di conseguenza, l’onere in capo al datore di lavoro di provare l’esistenza delle ragioni tecniche, organizzative e produttive, quali presupposti giustificativi di cui al co. 8, dell’art. 2103 c.c.. Dopo aver ravvisato un’identità di struttura tra il limite al potere di trasferimento ed il giustificato motivo oggettivo di licenziamento, l’A. solleva un interrogativo emergente dal caso in esame, e cioè se sia possibile includere il lavoro agile all’interno del cd. obbligo di ripescaggio.

Abstract. The Author examines the rationale of the collective transfer of workers and, consequently, the burden borne by the employer of proving the existence of the technical, organisational and productive reasons as justifying prerequisites referred to in paragraph 8 of Art. 2103 of the Italian Civil Code. After noting a structural identity between the limit of the power of transfer and the justified objective reason for dismissal, the Author poses a question arising from the case examined, namely whether smart working can be included in what is known as repêchage obligation.