Maltrattamenti sul luogo di lavoro: la peculiare condizione di subalternità della vittima nell’imputazione penale ex art. 572 c.p.

di S. Riccardi -
Con il provvedimento annotato (Cass. pen., sez. VIª, 12 ottobre 2021 – 20 gennaio 2022, n. 2378) la Corte di Cassazione conferma la sentenza della Corte d’appello, che aveva condannato l’imputato – datore di lavoro – per maltrattamenti realizzati nei confronti del dipendente presso il ristorante da lui gestito, assolvendolo, tuttavia, dal delitto di atti sessuali per insussistenza del fatto. Il caso da cui origina la vicenda giurisprudenziale in esame riguarda, dunque, condotte mobbizzanti perpetrate dal datore di lavoro nei confronti del dipendente che, secondo un indirizzo giurisprudenziale consolidato, rientrano nella fattispecie di cui all’art. 572 c.p. (“Maltr. . .