Libertà sindacale e compagnie aeree low cost: la Corte di Cassazione si pronuncia sul “caso Ryanair”

di Matteo Borzaga -

Dopo essersi brevemente soffermato sulla ricostruzione delle risultanze dei primi due gradi di giudizio, il commento si concentra sulle questioni chiave affrontate dalla decisione delle Corte di Cassazione sul “caso Ryanair” (relative alla giurisdizione del giudice italiano, all’interpretazione del concetto di discriminazione fondata sulle convinzioni personali, alla sussistenza in concreto della condotta discriminatoria e, infine, all’onere della prova e alle caratteristiche del danno risarcibile), mettendo in luce da un lato le potenzialità del filone giurisprudenziale in cui tale decisione si inserisce e, dall’altro, alcune contraddizioni in cui sembrano essere caduti i supremi giudici nel compiere il proprio percorso argomentativo.

After having briefly described the results of the first two instances, the commentary focuses on the most relevant aspects of the decision of the Court of Cassation in the “Ryanair case” (jurisdiction of the Italian courts, interpretation of the concept of discrimination based on belief, the concrete existence of the discriminatory conduct, as well as burden of proof and features of the indemnifiable damages), pointing out both its potential and some contradictions that seem affect the judges’ argumentation.