L’equivocabile «esclusività» del motivo illecito determinante il licenziamento

di Gionata Cavallini -

Sinossi. Dopo avere dato conto dell’attuale rilevanza della fattispecie del licenziamento ritorsivo, il commento si sofferma sulla nozione di licenziamento ritorsivo e sui suoi elementi costitutivi, rilevando come la necessaria «esclusività» del motivo illecito debba essere valutata non tanto in termini di radicale insussistenza di un concorrente motivo lecito, quanto di (in)sussistenza di un adeguato nesso causale tra il motivo lecito formalmente addotto e il licenziamento.

Abstract. After having briefly highlighted the relevance of the figure of the illicit dismissal, the commentary focuses on the judicial figure of the “retaliation dismissal”, sustaining that the «exclusivity» of the illicit cause of dismissal should by appreciated not simply as the lack of any justified reason of dismissal, but mostly as the inexistence of an adequate relationship of causality between the justified reason presented by the employer and the dismissal.