Le Sezioni Unite sull’interposizione fittizia: il committente condannato che non effettua la riassunzione deve pagare tutte le retribuzioni.

di S. D'Ascola -
Le Sezioni Unite della Suprema Corte si sono pronunciate su un caso molto interessante in materia di interposizione illecita di manodopera. La vicenda si apre con la pronuncia di primo grado, che accoglie il ricorso dei lavoratori di una società appaltatrice, dichiarando illegittimo l’appalto e rilevando dunque la natura fittizia dell’interposizione di manodopera. La conseguenza è la dichiarazione di sussistenza di un rapporto di lavoro subordinato diretto tra i prestatori di lavoro e la società committente, alla quale i medesimi offrono puntualmente la prestazione. L’impresa, tuttavia, non ripristina il rapporto. I lavoratori richiedono e ottengono allora un decreto ingiuntivo, per. . .