Lavoro straordinario: il relativo diritto correlato alle mansioni apicali previste dalla declaratoria del 2° livello del c.c.n.l. del commercio e la prova mediante le timbrature

di M. Caro -
La responsabile di un negozio posto all’interno di un centro commerciale, inquadrata al 2° livello del c.c.n.l. del commercio, rivendica il diritto a differenze retributive per lavoro straordinario, ottenendo, ex art. 210 c.p.c., l’esibizione di una parte delle timbrature in entrata e in uscita; la c.t.u. disposta dal Giudice di primo grado conferma che la lavoratrice aveva percepito compensi a titolo di lavoro straordinario. La società datrice di lavoro si è difesa sostenendo in tesi che il ruolo assegnato alla lavoratrice implicasse l’esercizio di funzioni direttive, sottratte ai limiti di durata dell’orario di lavoro in base al diritto vivente e, in subordine, che la timbratura. . .