L’abuso dell’abuso della reiterazione di contratti a termine illegittimi oltre il limite massimo dei trentasei mesi nell’impiego pubblico privatizzato, il risarcimento dei danni e le «convergenze parallele» con il lavoro subordinato privato

di V. A. Poso -
Con l’ordinanza n. 38655 del 6 dicembre 2021 la Corte di Cassazione dà continuità alla precedente sentenza n. 6089 del 4 marzo 2021, in una fattispecie particolare che merita segnalare. Un autista di scuolabus, che aveva svolto la sua attività di lavoro alle dipendenze di un Comune –  ben oltre il periodo di trentasei mesi nel corso di un decennio – coprendo le medesime tratte, in esecuzione di  una decina di contratti e proroghe, solo l’ultimo dei quali (sottoscritto in data 12 settembre 2011)  era stato dichiarato illegittimo (non tanto per genericità della causale ma) per la mancata  dimostrazione  da parte del datore di lavoro  della « connotazione temporanea o ecc. . .