Se la telecamera non consente il controllo dei lavoratori non trova applicazione la disciplina sui controlli a distanza preterintenzionali

di R. Galardi -
Una lavoratrice, dipendente di un centro medico con mansioni di segreteria e di accoglienza dei clienti, era stata licenziata per aver prelevato del denaro da una cassaforte aziendale. La condotta della lavoratrice era stata ricavata da un filmato prodotto da una telecamera preposta al controllo della cassaforte, telecamera installata senza il rispetto delle prescrizioni di cui all’art. 4, comma 2, St. lav. nella versione previgente ed applicabile ratione temporis. Dopo aver espunto il filmato dal materiale probatorio utilizzabile proprio perché acquisito illegittimamente, il giudice di appello aveva ritenuto illegittimo il licenziamento perché non era stata provata l’addebitabilità d. . .