La Suprema Corte traccia la differenza tra licenziamento ed annullamento in autotutela dell’assunzione a termine in un caso di tardiva comunicazione dello stato di gravidanza, impeditivo della presa di servizio

di C. Iodice -
Nella pronuncia in esame (Cass., 13 giugno 2023, n. 16785), in tema di decadenza dall’impiego, nell’alveo del rapporto di lavoro a tempo determinato, la Suprema Corte afferma che è legittima la comunicazione con cui la P.A. vieti alla lavoratrice che, immediatamente dopo la stipula del contratto, manifesti il proprio stato di gravidanza, di prendere servizio, stante il divieto di cui all’art. 7 del D. Lgs. n. 151 del 2001, Allegato A, punto L. Come ribadito anche dalla CEDU, le norme e la prassi internazionali riconoscono alle lavoratrici in gravidanza, puerpere ed in allattamento una serie di tutele e di benefici (ivi compreso il divieto di licenziamento), che sono alla base dell. . .