La retribuibilità del c.d. tempo-tuta e la necessità di accertare in concreto il requisito dell’eterodirezione datoriale

di M. Vricella -
La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 25478 del 31 agosto 2023, è tornata a pronunciarsi sul tema del trattamento economico e normativo del c.d. tempo-tuta. È principio ampiamente consolidato in giurisprudenza (cfr. Cass., 31 agosto 2023, n. 25578; Cass., 25 febbraio 2019, n. 5437; Cass., 28 marzo 2018, n. 7738; Cass., 8 settembre 2006, n. 19273) quello secondo cui, al fine di valutare se il tempo occorrente per le operazioni di vestizione o svestizione debba essere retribuito o meno, è necessario fare riferimento alla disciplina contrattuale specifica, con particolare riguardo al requisito dell’eterodirezione datoriale. Occorre infatti distinguere tra l’ipotesi in cui tale ope. . .