La «malattia» dei lavoratori fragili, il Covid-19 e il comporto. L’interpretazione c.d. teleologica del Tribunale di Milano in un groviglio di norme supera le lacune di un legislatore disattento

di V. A. Poso -
I periodi di malattia di una lavoratrice immunodepressa costretta ad assentarsi dal lavoro nel corso dell’emergenza sanitaria da Covid-19 per evitare il contagio non sono computabili ai fini del superamento del periodo di comporto contrattualmente previsto. Ciò ai sensi dell’art. 26, comma 2, d. l. 17 marzo 2020, n. 18 e s.m.i. che, pur limitandosi ad equiparare tali assenze al ricovero ospedaliero senza fare espresso riferimento agli effetti sul comporto, va interpretato alla luce del contesto, straordinario ed eccezionale, della crisi epidemiologica e con un approccio costituzionalmente orientato, al fine di garantire un’effettiva protezione ai soggetti maggiormente bisognosi di tut. . .