La discriminazione per orientamento sessuale e identità di genere come “fondata sul sesso”: la Corte Suprema degli Stati Uniti rilegge il diritto del lavoro federale

di Giuseppe Antonio Recchia -
Sinossi. Nella sentenza Bostock v. Clayton County, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito che il Titolo VII del Civil Rights Act del 1964, che nei rapporti di lavoro vieta la discriminazione a causa del sesso, è invocabile anche nei casi di discriminazione per orientamento sessuale e identità di genere. L’A. ricostruisce il percorso giurisprudenziale che ha aperto le porte alla decisione, l’approccio testuale adottato dalla Corte nell’interpretazione dell’espressione “in ragione del sesso” e offre alcuni spunti sulle prospettive, anche europee, del diritto antidiscriminatorio.
Abstract. In Bostock v. Clayton County, the Supreme Court held that Title VII of the Civil Rights Act of 1964, which prohibits sex discrimination in employment, covers discrimination on the basis of sexual orientation and gender identity. The Author tracks the judicial route that led to the decision, the textual approach adopted by the Court in the interpretation of the expression “because of sex” and offers some remarks on the prospects for anti-discriminatory law, also at European level.