La Cassazione sul licenziamento del lavoratore disabile, tra quota di riserva e tutela reintegratoria

di L. Pelliccia -
Com’è noto, i datori di lavoro che occupano almeno 15 dipendenti sono obbligati ad assumere un numero di soggetti appartenenti alle categorie protette che varia in base al numero dei lavoratori validi occupati e computabili, secondo le previsioni contenute nella legge n. 68/1999 (la cui disciplina è stata ulteriormente modificata dal d.lgs. n. 151/2015, prima, e dal d.lgs. n. 185/2016, poi). Il licenziamento del lavoratore appartenente alle categorie protette avviene come in tutti gli altri casi per giusta causa, giustificato motivo oggettivo e per un aggravamento dello stato di salute. In particolare, i licenziamenti causati da riduzione di personale o, in generale, da giustificato . . .