La Cassazione ricostruisce il danno biologico da malattie ingravescenti e lo qualifica come inabilità permanente anche se la malattia, pur stabilizzata, torna ad aggravarsi e culmina nel decesso dell’individuo

di S. Iacobucci -
La sentenza in commento (Cass., 1° dicembre 2022, n. 35416) si sofferma su un aspetto di profondo interesse sia pratico, sia teorico che emerge nell’ambito del risarcimento del danno biologico. I fatti sottostanti alla pronuncia sono i seguenti. Il lavoratore ricorrente – cui sono subentrati gli eredi a seguito di decesso – lamentava di aver contratto un adenocarcinoma a seguito dell’esposizione all’amianto per circa 30 anni di lavoro, nell’esecuzione delle sue mansioni. La questione sottoposta all’esame della S.C. verte sul giudizio di quantificazione del risarcimento del danno; pertanto, non è in dubbio la responsabilità datoriale, né il nesso di causalità. La se. . .