La Cassazione, con due decisioni complementari, ribadisce che l’organizzazione dei mezzi, il coordinamento dei lavoratori e l’assunzione del rischio di impresa sono gli elementi cardine ai fini dell’accertamento della “genuinità” di un appalto

di F. Rondina -
La Suprema Corte, con due ordinanze ravvicinate (Cass., 10 marzo 2022, n. 7818 e Cass., 16 marzo 2022, n. 8567), seppur contraddistinte da antefatti processuali molto diversi tra di loro, ha occasione di affrontare nuovamente il tema dei requisiti di legittimità dell’appalto, confermando il proprio orientamento in materia, mantenuto costante nel corso del tempo con minime correzioni di rotta legate alle peculiarità della specifica disciplina tempo per tempo vigente. La prima pronuncia definisce un giudizio promosso da una lavoratrice del settore sanitario – adibita allo svolgimento del “servizio infermieristico e di assistenza ausiliaria” affidato con appalto “endoazienda. . .