Il minimale contributivo non può essere derogato nemmeno per accordi individuali o flessibilità convenzionali

di P. Dui -
Con l’ordinanza n. 12974 del 14 maggio 2025, la Corte di Cassazione – Sezione Lavoro – ha affrontato un tema ormai consolidato ma ancora oggetto di contenzioso: la determinazione della base imponibile ai fini previdenziali, nei casi in cui la retribuzione corrisposta sia inferiore a quella prevista dalla contrattazione collettiva di riferimento. La decisione si inserisce nel filone giurisprudenziale che sancisce l’autonomia del rapporto contributivo rispetto a quello retributivo, rafforzando l’inderogabilità del minimale contributivo stabilito dal D.L. n. 338/1989, art. 1, convertito con modificazioni dalla legge n. 389/1989. I fatti di causa La controversia origina dal ricorso pr. . .