Il licenziamento per recidiva necessita di un illecito attuale

di R. Moresco - M. Concina -
La pronuncia in commento della Corte di Cassazione, ordinanza 13 maggio 2026, n. 14077, interviene su un tema centrale nella disciplina del potere disciplinare, ovvero la struttura della recidiva e il rapporto tra precedenti sanzioni conservative e nuova mancanza. La Corte di Cassazione chiarisce che la recidiva, anche quando prevista dal contratto collettivo come causa di licenziamento, non può essere configurata come un mero automatismo fondato sul cumulo di precedenti sospensioni, ma richiede sempre la verifica della nuova condotta contestata, elemento imprescindibile della fattispecie. Il caso riguardava un lavoratore licenziato ai sensi dell’art. 35, lett. I), CCNL lavoratori dei por. . .