Il Garante per la protezione dei dati personali delimita i confini dell’ammissibilità del diritto di accesso ai dati sulla geo-localizzazione dei dipendenti

di G. M. Marsico -
Il mancato riscontro alle istanze di accesso ai dati di tre dipendenti che, per verificare la correttezza della propria busta paga, richiedano di conoscere le informazioni utilizzate per elaborare i rimborsi chilometrici e la retribuzione mensile oraria, comporta l’irrogazione di una sanzione da parte del Garante per la protezione dei dati personali. Lo ha ribadito la stessa Autorità con il provvedimento n. 403 del 14 settembre 2023. Il Garante medesimo censura la condotta della società, rea di essersi limitata ad indicare ai dipendenti coinvolti soltanto le modalità e gli scopi per i quali erano stati trattati i dati rinvenuti mediante il GPS. In particolare, per il provvedimento in co. . .