I variabili confini dell’“accomodamento ragionevole” e il confronto tra le parti del rapporto di lavoro

di T. Zappia -
Nel caso trattato dal Tribunale di Rovereto, deciso con la sentenza n. 28 del 20 novembre 2025, la ricorrente ha contratto, nel corso dell’attività lavorativa, una malattia professionale (epicondilite cronica al gomito destro) ed è stata licenziata a seguito del suo rifiuto al trasferimento presso una diversa sede, il quale era stato proposto dal datore di lavoro in ragione dell’inidoneità fisica della medesima lavoratrice. Con il ricorso la dipendente ha richiesto l’accertamento non soltanto dell’illegittimità del licenziamento, in quanto discriminatorio, ma anche della responsabilità datoriale in relazione alla malattia professionale patita, con condanna al risarcimento dei co. . .