I limiti al licenziamento del lavoratore disabile. Una proposta interpretativa alla luce del diritto antidiscriminatorio

di Gina Rosamarì Simoncini -

Sinossi. Nel presente saggio l’A. si interroga su quali siano i limiti al licenziamento del lavoratore disabile. Dopo aver individuato chi sia il lavoratore disabile ai fini del diritto del lavoro, grazie all’analisi delle due principali normative in materia, ovvero il d.lgs. n. 216/2003 e la l. n. 68/1999, l’A. focalizza la propria attenzione sul giustificato motivo oggettivo di licenziamento. In particolare, il datore di lavoro ha l’obbligo di adottare gli accomodamenti ragionevoli ed il ripescaggio, la cui inadempienza qualifica il licenziamento come discriminatorio.

Abstract. In the present essay, the author asks herself what the limits to the dismissal of the disabled worker are. After identifying who the disabled worker is for the purposes of labour law, thanks to the analysis of the two main pieces of legislation in this matter, namely Legislative Decree No. 216/2003 and Law No. 68/1999, the author focuses on the justified objective grounds for dismissal. In particular, the employer has the obligation to adopt reasonable accommodation and the “repêchage” before proceeding with the dismissal of the worker, whose non-compliance translates into a discriminatory outcome.