Flessibilità e work-life balance: un percorso tra realtà e retorica

di Giovanni Calvellini -

Sinossi. L’Autore, dopo aver brevemente ricostruito quello che è lo schema di equilibrio vita-lavoro attualmente promosso dall’Unione europea, definisce il ruolo che la flessibilità delle modalità di lavoro è chiamata a svolgere all’interno di quel modello. Constatato che, affinché gli istituti della flessibilità possano effettivamente considerarsi funzionali al work-life balance, è necessario che essi consentano alla lavoratrice e al lavoratore di pianificare in un determinato segmento temporale lo svolgimento di attività attinenti alla sfera privata, nel saggio viene assunta la programmabilità del tempo come chiave di lettura del grado di attenzione che nel nostro ordinamento è riservato ai bisogni della persona che lavora con responsabilità familiari. Secondo questo paradigma sono prese in esame la disciplina domestica dell’orario di lavoro nel tempo pieno, quella del part-time e quella del lavoro da remoto nelle forme del telelavoro e del lavoro agile. I risultati mettono in luce una profonda incoerenza della disciplina sostanziale di quegli istituti con la finalità conciliativa cui apparentemente essi sono ispirati.

Abstract. After briefly piecing together the work-life balance scheme currently promoted by EU, the Author defines the role that flexibility of working arrangements is called to carry out inside that model. Having verified that the flexibility institutions, in order to be really functional to work-life balance, shall allow the employee to plan private life activities in a given segment of time, time programmability is assumed as the reading-key of the attention degree paid by Italian legal system to the need of the person who works with family responsibilities. In the light of this paradigm, the Italian regulatory regime of working time in full-time work as well as the regulations of part-time work and remote working arrangements in the form of smart-working and telework are examined. The results of such analysis reveal the deep inconsistency of the substantive discipline of those institutions with the work-life balance objective to which apparently they are inspired.