Falsa attestazione della presenza in servizio: nessun automatismo nel licenziamento disciplinare e autonoma valutazione dei fatti rispetto al processo penale

di G. Mannocci -
Con la sentenza in commento (24 marzo 2023, n. 8453), la Cassazione affronta nuovamente l’annosa questione della falsa attestazione in servizio da parte dei dipendenti pubblici che è stata oggetto di una pluralità di interventi legislativi volti a rendere sempre più restrittivi i margini di discrezionalità riconosciuti all’Ufficio per i procedimenti disciplinari nella valutazione dei singoli casi concreti. La Suprema Corte ha ribadito nuovamente in primo luogo l’autonomia del procedimento disciplinare rispetto a quello penale, precisando che i fatti accertati con sentenza passata in giudicato in sede penale fanno stato in quella disciplinare ma possono essere valutati in modo diffo. . .