Divieto di retroattività delle clausole del CCNL sul regime delle sanzioni disciplinari

di I. Cartocci -
Attraverso il proprio potere direttivo, il datore di lavoro detta le regole di comportamento che i lavoratori sono tenuti ad osservare in azienda in funzione di uno svolgimento diligente ed efficiente della loro prestazione lavorativa, la cui forza deterrente discende dalla strumentale facoltà concessa dalla legge di irrogare sanzioni disciplinari di vario genere nei confronti dei dipendenti “trasgressori”. Tuttavia, trattandosi di un eccezionale potere c.d. “punitivo privativo” – che caratterizza il rapporto di lavoro trovando origine tanto nella funzione organizzativa del lavoro quanto nella responsabilità del lavoratore subordinato inadempiente ai doveri contrattuali – tale . . .