Disservizio e discriminazione in RAI: l’uso distorto della politica e la tenuta dei diritti umani fondamentali

di F. Andretta -
La recente sentenza n. 765/2025 del Tribunale di Busto Arsizio, emessa l’8 agosto 2025 (dopo il decreto inaudita altera parte del 16 maggio 2025, confermato dalla successiva ordinanza cautelare del 3 giugno 2025) rappresenta un punto di svolta nella giurisprudenza nazionale in materia di discriminazione collettiva per opinioni politiche e sindacali. Il caso trae origine dalla circolare RAI del 5 maggio 2025, che imponeva ai dipendenti e collaboratori coinvolti in attività referendarie l’astensione dal lavoro mediante ferie forzate o aspettativa non retribuita. La misura, giustificata dall’esigenza di garantire la neutralità del servizio pubblico radiotelevisivo, è stata ritenuta dal. . .