Diritti sociali e integrazione negativa nel mercato unico europeo: da Laval a oggi

di Daniela Izzi -

Il saggio prende le mosse dai problemi aperti dalla sentenza Laval con la compressione, da un canto, degli spazi di contrasto al dumping sociale fissati dalla direttiva europea sul distacco transnazionale dei lavoratori e, dall’altro, dei margini di legittimità delle azioni collettive nell’ordinamento dell’Unione, per illustrare i passi avanti – seppur non risolutivi – compiuti su entrambi i fronti dalla direttiva 2018/957 e per indagare, alla luce della decisione con cui la Corte di giustizia ha respinto il ricorso ungherese contro quest’ultima, gli attuali termini d’incidenza delle regole del mercato unico europeo sullo status dei diritti sociali individuali e collettivi ivi considerati.

The essay starts from the problems posed by the Laval ruling, on the one hand, to the spaces to counteract social dumping provided for by the European directive on the posting of workers and, on the other, to the legitimacy of collective actions in the Union legal system to illustrate the steps forward – albeit not decisive – made on both issues by directive 2018/957 and to investigate, in the light of the judgement by which the Court of Justice rejected the Hungarian appeal against the latter, the current impact of the rules of the European single market on the status of individual and collective social rights.