Deve considerarsi orario di lavoro il periodo durante il quale c’è l’obbligo per il prestatore di permanere presso il luogo di lavoro per svolgere attività di guardia e custodia, anche se si tratta del suo domicilio

di F. Negri -
Il Tribunale di Ravenna, con sentenza n. 24 del 31 gennaio 2023, si è pronunciato in merito al ricorso di una lavoratrice, svolgente mansioni di operatrice socio-sanitaria presso una struttura residenziale per l’assistenza ad anziani e disabili, avente ad oggetto la richiesta di differenze retributive fondate su un orario effettivo di lavoro superiore rispetto a quello registrato dal datore di lavoro, nonché l’impugnativa del licenziamento intimato alla stessa. Per quanto concerne l’orario di lavoro della ricorrente, la stessa, assunta con contratto di lavoro a tempo indeterminato con orario di lavoro di 38 ore settimanali, lamentava di aver sempre lavorato per 138 ore alla settimana. . .