Denuncia presunti illeciti del proprio datore di lavoro: violazione del dovere di fedeltà o espressione di un interesse pubblico superiore?

di G. Stracuzzi -
La Corte di Cassazione si è nuovamente pronunciata sul rilievo disciplinare da attribuire alla condotta di un lavoratore che denunci alle pubbliche autorità presunti illeciti posti in essere dal datore di lavoro. Il 22 ottobre 2008 una Società ha intimato il licenziamento per giusta causa ad un dipendente, per avere quest’ultimo denunciato alla Procura della Repubblica di Velletri e al Ministero del lavoro l’illegittimo utilizzo da parte della stessa Società di fondi pubblici e la violazione delle norme in tema di cassa integrazione guadagni, lavoro straordinario e divieto di intermediazione di manodopera. La Corte d’Appello di Roma, confermando la sentenza di primo grado, ha riten. . .