Dall’intento persecutorio del mobbing alla fattualità dell’ambiente stressogeno e della disfunzione organizzativa

di S. Grivet Fetà -
Negli ultimi mesi, la Suprema Corte di Cassazione si è pronunciata diverse volte sul complesso tema definitorio del mobbing e delle fattispecie limitrofe, sui presupposti di risarcibilità del danno e sul carattere illecito delle condotte datoriali: dapprima le tre ordinanze Cass., 1° dicembre 2025, nn. 31367, 31371 e 31372, e successivamente le due ordinanze del 30 aprile 2026, nn. 11945 e 11949, hanno indagato diversi aspetti della questione giuridica, fornendo un quadro completo sugli arresti interpretativi della giurisprudenza di legittimità. Come noto, il concetto di mobbing nasce nella psicologia del lavoro e nella medicina legale, e trova ingresso nel diritto alla fine degli anni . . .