Critica al datore di lavoro: l’esercizio di tale diritto deve rispettare la dignità umana.

di Redazione -
Con la sentenza n. 14527/2018 la Corte ha deciso sul caso di cinque lavoratori licenziati per giusta causa poiché, al fine di criticare alcune scelte imprenditoriali, avevano inscenato dinnanzi alla loro  fabbrica la raffigurazione di un suicidio per impiccagione del proprio amministratore delegato. In primo grado tale fatto era stato ritenuto dai giudici come rientrante a tutti gli effetti nel concetto di giusta causa di licenziamento. In secondo grado, invece, la Corte d’appello, compiendo una ricognizione sul diritto di critica dei dipendenti, aveva ritenuto insussistente la giusta causa, con conseguente diritto per i lavoratori alla reintegrazione nel posto di lavoro. Il Supremo Coll. . .