Anche l’associato in partecipazione è tutelato dalla normativa inerente alla prevenzione e alla protezione, nonché dalla norma generale di chiusura del sistema sicurezza, di cui all’art. 2087 c.c.

di M. Caro -
L’ordinanza in commento (Cass., 16 dicembre 2022, n.37019) esamina una vicenda peculiare, relativa a un infortunio sul lavoro occorso a un associato in partecipazione, il quale era legato da un rapporto di convivenza e di cogenitorialità con l’amministratrice unica della società associante e, in occasione dell’incidente, era risultato in stato di ebrezza alcolica. La domanda risarcitoria dell’infortunato era stata rigettata sia in primo, sia in secondo grado (degno di nota è il passaggio relativo alla ritenuta inattendibilità delle dichiarazioni dell’amministratrice/compagna di vita); in particolare, i Giudici del gravame avevano ritenuto che l’art. 2087 c.c., invocato dall. . .