La scuola cattolica paritaria, la madre superiora e l’insegnante discriminata per alcuni dubbi sul suo orientamento omosessuale. Alcune osservazioni (e divagazioni) sul contesto del caso giudiziario trentino

di V. A. Poso -
La Corte di Cassazione ha chiuso il noto caso di un Istituto religioso trentino, riconoscendo, al pari dei giudici di merito (ordinanza 21 giugno 2016 ex art.702 ter c.p.c. del Tribunale di Rovereto e sentenza 7 marzo 2021, n. 14  della Corte di Appello di Trento; quest’ultima, anche per i necessari riferimenti giurisprudenziali, si può leggere in RIDL, 2017,II, 790, con nota di SANTONI RUGIU e in QGiust, 20 luglio 2017, con nota di TARQUINI) la discriminazione individuale diretta  e collettiva per il fatto che, dopo diversi anni, non era stato rinnovato dalla direzione dell’Istituto il contratto per l’anno scolastico 2014-2015 a una insegnante di educazione artistica che, secondo v. . .