Condotte discriminatorie: non può essere sostituito l’interprete che abbia la medesima nazionalità dei richiedenti asilo.

di S. Renzi -
L’ordinanza del 16 agosto 2019 del Tribunale di Como è intervenuta su un caso di discriminazione diretta, fondato sulla nazionalità, realizzato dal Ministero dell’Interno in pregiudizio di una cittadina di nazionalità peruviana, svolgente le mansioni di interprete di lingua spagnola presso la Questura di Milano. Nel mese di gennaio 2019, l’interprete peruviana stipulava un contratto di collaborazione coordinata e continuativa con una cooperativa, la quale, per conto dell’Agenzia europea di sostegno all’accoglienza (EASO), fornisce agli Stati membri e, nel caso specifico, alla Questura di Milano, il supporto necessario per attività di mediazione linguistica e culturale con i sog. . .