Diritto dei medici specializzandi ad una remunerazione adeguata: la Corte di Giustizia torna sul ritardo italiano.

di F. Coppola -
La questione di seguito riportata che la Corte di Cassazione italiana sottopone all’attenzione della Corte di Giustizia (Cass. sez. un., 21 novembre 2016, n. 23581) deriva da un lungo e dibattuto contenzioso giudiziario, sia a livello nazionale che europeo. La vicenda trae origine dalla mancanza della tempestiva trasposizione da parte dell’ordinamento italiano della direttiva 82/76/CEE, intervenuta a modifica della direttiva 75/363/CEE con l’introduzione dell’obbligo per gli Stati membri di garantire un’adeguata remunerazione alle formazioni relative alle specializzazioni mediche. Gli Stati membri erano tenuti a conformarsi alla direttiva entro e non oltre il 31 dicembre del 1982; . . .