Cedu: nessuna violazione della privacy per i files “personali” (pornografici) sul pc aziendale. Quando il buon senso è un consigliere frettoloso.

di C. Carta -
Il signor Libert è stato impiegato per più di trent’anni, da ultimo come funzionario della sicurezza, presso la società nazionale delle ferrovie francesi (SNCF). A seguito di un controllo operato sull’hard disk del pc fornito al sig. Libert per lo svolgimento delle proprie mansioni, il datore di lavoro rinveniva, fra gli altri documenti presenti, una rilevante quantità di materiale pornografico, raccolto tempo addietro, e decideva di licenziare il dipendente. Perso il giudizio sull’illegittimità del licenziamento, il sig. Libert ricorreva alla Corte europea dei diritti dell’uomo, lamentando la violazione dell’art. 8, CEDU. Ad avviso del sig. Libert, l’autorità pubblica avre. . .