Nozione di sede di lavoro, ragioni di servizio e autorizzazione tacita all’uso del mezzo proprio

di T. Zappia -
Il caso esaminato dalla Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 24114 del 27 luglio 2026 trae origine da una controversia insorta tra un lavoratore e la società datrice di lavoro, incentrata sulla pretesa di rimborso, vantata dal primo nei confronti della seconda, delle spese affrontate per l’impiego dell’autovettura personale nello svolgimento della prestazione lavorativa. Il giudice di primo grado aveva rigettato il ricorso. In riforma della decisione del Tribunale, la Corte di Appello aveva riconosciuto al lavoratore il diritto di credito azionato, ritenendo che – alla luce del dato testuale emergente dal contratto individuale di lavoro nel quale era indicata quale “sede di . . .