La busta paga non è intoccabile: confessione, errore di fatto e prova dell’orario effettivo

di P. Dui -
1. Il punto della controversia L’ordinanza 19 giugno 2026, n. 20814 della Corte di cassazione affronta una questione tanto concreta quanto insidiosa: quale valore probatorio attribuire alle buste paga quando esse indicano un trattamento economico corrispondente al tempo pieno, ma il datore di lavoro sostiene che quelle indicazioni siano frutto di errore. La vicenda nasce dal rapporto di lavoro tra una dipendente e un commercialista. La lavoratrice aveva prestato attività dal 2008 al 2016, dapprima a tempo pieno e poi a tempo parziale. Secondo la sua prospettazione, nell’ultimo periodo, dal novembre 2015 al dicembre 2016, il rapporto sarebbe tornato a tempo pieno in forza di un accordo s. . .