Qualora un lavoratore sia oggetto di vessazioni da parte di colleghi la responsabilità risarcitoria è in capo al datore di lavoro

di L. Pelliccia -
In caso di condotte persecutorie poste in essere da parte di colleghi, chi è tenuto a risarcire il lavoratore che ha subito le medesime? Una risposta al quesito ce la dà la Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 5436 dell’11 marzo 2026. I fatti In parziale riforma della sentenza del Tribunale di Latina, La Corte d’Appello di Roma condannava una società al pagamento, in favore di un suo dipendente, a titolo di danno non patrimoniale conseguente a inadempimento datoriale rispetto agli obblighi di sicurezza di cui all’art. 2087 c.c. Più nello specifico, il giudice di prime cure aveva accolto parzialmente la domanda del lavoratore di risarcimento del danno non patrimoniale (biologico. . .