L’incentivo all’esodo riconosciuto dalla cessionaria ha fonte causale autonoma e non costituisce aliunde perceptum

di C. A. Galli -
La sentenza di Corte di Cassazione 2 marzo 2026, n. 4665, qui commentata, ha statuito che: l’incentivo all’esodo riconosciuto dalla cessionaria nell’accordo di risoluzione consensuale del rapporto in seno a procedura di licenziamento collettivo ha fonte causale diversa rispetto alla antecedente cessione di ramo d’azienda e non costituisce, pertanto, aliunde perceptum detraibile dal risarcimento che grava sull’azienda cedente a fronte della illegittimità della cessione. Come sempre accade, si devono evidenziare, per considerare propriamente la portata della decisione in oggetto, tanto le peculiarità del caso specifico quanto i principi generali ai quali la Suprema . . .