Il superlavoro dei dirigenti tra salute e organizzazione: il “limite di ragionevolezza” come confine dell’esigibilità della prestazione

di D. Tambasco -
Fino a che punto può spingersi l’impegno lavorativo richiesto a un dirigente o a un quadro direttivo? E, soprattutto, quali sono le conseguenze quando la prestazione oltrepassa quella soglia di ragionevolezza oltre la quale il lavoro si trasforma in un fattore di usura della persona? In tali ipotesi, il lavoratore ha diritto alla sola retribuzione dello straordinario oppure può pretendere anche il risarcimento del danno derivante dalla compromissione della propria integrità psico-fisica? Cercheremo di rispondere a questi interrogativi attraverso l’analisi di una recente pronuncia della Corte di Cassazione, 26 maggio 2026, n. 16305, che ha affrontato in modo approfondito il tema de. . .