Licenziamento ritorsivo e rifiuto della prestazione in ambiente nocivo

di P. Dui -
1. I fatti di causa e la decisione di merito Con l’ordinanza n. 3145 del 12 febbraio 2026 la Corte di cassazione affronta una fattispecie paradigmatica in materia di licenziamento ritorsivo, nella quale si intrecciano il rifiuto del lavoratore di rendere la prestazione in condizioni ambientali ritenute nocive, la reazione espulsiva del datore di lavoro e il tema, assai delicato, del riparto dell’onere della prova in relazione all’inadempimento datoriale degli obblighi di sicurezza. La vicenda trae origine dal secondo licenziamento intimato a una lavoratrice già reintegrata pochi mesi prima dal Tribunale di Catanzaro per un precedente recesso giudicato ritorsivo. Secondo la ricostruzio. . .